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FAQ

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Most frequent questions and answers
  • L’ultima riforma della PAC 2014-2020 (Regolamento PAC 1307/2013) riconosce la coltivazione di canapa tra quelle ammesse a ricevere i pagamenti della PAC, purché si tratti di semi certificati di varietà con tenore di THC inferiore allo 0,2% . Il Regolamento concede agli Stati membri anche la possibilità di riconoscere un aiuto accoppiato alla coltivazione di canapa. Federcanapa a luglio 2016 ha richiesto in proposito al Mipaaf di riconoscere questo aiuto.
  • La circolare ministero della salute 22 maggio 2009 ha ammesso in Italia anche gli usi alimentari del seme di canapa dichiarando sulla base delle indicazioni dell’istituto Superiore della Sanità, che “la possibilità di rilevare tracce (di THC) nei prodotti di lavorazione (farine e oli) è esclusivamente dovuta a contaminazione di organi fiorali e all’adozione di inidonee pratiche di mondatura del seme”.  
  • Reg. n. 1112/2009  nell’Allegato I stabilisce il metodo comunitario per la determinazione quantitativa del Δ9- tetraidrocannabinolo (THC) delle varietà di canapa.
  • Il Decreto-09-novembre-2015 cannabis farmaceutica del ministero della salute autorizza “la coltivazione delle piante di cannabis da utilizzare per la produzione di medicinali di origine vegetale a base di cannabis, sostanze e preparazioni vegetali ” (art.1), specificando che per piante di cannabis “si intendono le piante diverse da quelle di canapa coltivate esclusivamente da sementi certificate per la produzione di fibre o per altri usi industriali , come consentito dalla normativa dell’Unione europea”. In tal modo introduce una distinzione inequivocabile tra piante per usi industriali e piante per usi da droga

       Integrato dalla Legge 16    maggio 2014, n. 79. Art. 26 e aggiornato con le modifiche apportate dal              D.Lgs. 1 marzo 2018 n. 21 e dai Decreti del Mistero della Salute del 18 maggio 2018 e  del 25 giugno         2018

  • La legge n. 412 5/06/1974 di ratifica ed esecuzione della convenzione unica sugli stupefacenti, adottata a New York il 30.03.1961 e del protocollo di emendamento, adottato a Ginevra il 25.03.1972. (GU n.236 del 10-9-1974).
  • Il regolamento CE 1234/2007 prevede nella OCM canapa (Organizzazione Comune di Mercato), oltre a fibre e canapulo, “Semi di canapa, anche frantumati, diversi da quelli destinati alla semina” (1207 99 91) – parte XXI Altri prodotti (regolamentati)
  • Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (GUCE 26/10/2012) riconosce tra i prodotti oggetto della politica agricola comune (art.38-44) “la canapa greggia, macerata, stigliata, pettinata o altrimenti preparata, ma non filata;stoppa e cascami (compresi gli sfilacciati) (allegato I del Trattato) articoli 38 e 44 trattato funzionamento UE 
  • Circolare Del MIPAAF 22 maggio 2018 “CIRCOLARE SULLE MODALITA’ DI COLTIVAZIONE E REGOLE DEL FLOROVIVAISMO” Che riconosce la possibilità di coltivare infiorescenze destinate al florovivaismo, ma disconosce la riproduzione per via agamica, dichiarazione che riteniamo in contrasto con il DM 5 aprile 2011.

Il CBD non è altro che un cannabinoide non psicoattivo. Ha un effetto rilassante e sedativo. Può alleviare tensioni e dolori ma in maniera più blanda rispetto alla classica marijuana. Il CBD è particolarmente versatile e può essere impiegato per scopi officinali come la riduzione delle infiammazioni, del diabete, può aiutare a curare l’alcolismo, la schizofrenia ma anche l’artrite reumatoide e patologie cardiovascolari. È un ottimo antipsicotico e antidolorifico soprattutto quando a provocare dolore sono gli spasmi muscolari.

Quando le molecole di THC agiscono assieme al cannabidiolo, riescono ad alleviare ansie talvolta difficili da placare anche con i farmaci tradizionali proposti dall’industria. Il CBD riesce a stimolare e ad attivare i recettori dell’adenosina. Questi recettori hanno lo scopo di regolare le funzioni cardiovascolari e il flusso sanguigno all’interno delle coronarie alleviando sintomi importanti come l’ansia, il fiato corto e la rigidità al livello del petto. La stessa sostanza presente nella cannabis legale riesce anche a stimolare la produzione di glutammato e dopamina.